Giorno 1 – Benvenuti in Bolivia
- umbertocarlocorti
- 29 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Siamo arrivati a Cochabamba.
Il volo è andato davvero bene: siamo partiti da Madrid con circa un’ora di ritardo, accumulata già prima del decollo, ma il viaggio è stato tranquillo e sono persino riuscito a dormire per sette-otto ore.
La vera sorpresa ci aspettava all’arrivo.
Per recuperare le biciclette abbiamo dovuto attendere quasi due ore. Tutti i bagagli venivano consegnati su un unico nastro e la maggior parte dei passeggeri viaggiava con quattro o cinque valigie a testa, creando inevitabilmente lunghe attese e parecchia confusione.
Abbiamo però notato una cosa interessante: i controlli sono estremamente accurati. Oltre allo scanner, ogni bagaglio viene verificato dagli addetti confrontando il nome riportato sull’etichetta con i documenti del proprietario. Una procedura piuttosto lenta, ma che rende molto difficile l’eventuale furto di un bagaglio. Una piccola attesa in più che, in fondo, trasmette un senso di sicurezza.
Ma le sorprese non erano finite.
Usciti dall’aeroporto ci aspettava la navetta per l’hotel. O almeno, quello che immaginavamo fosse una navetta. In realtà era un piccolo taxi. Dopo un rapido sguardo alle enormi scatole delle biciclette ci siamo chiesti come avremmo fatto… pochi minuti dopo abbiamo avuto la risposta: entrambe sono finite sul tetto dell’auto, fissate con qualche corda e un buon pizzico di fiducia.
Diciamo che il sistema non ci è sembrato esattamente quello che avremmo scelto noi, ma alla fine siamo arrivati a destinazione senza problemi e, soprattutto, anche le biciclette sono arrivate sane e salve.
Abbiamo raggiunto l’Hotel Il Viaggiatore, dove ci siamo concessi una notte di riposo.
Questa mattina abbiamo completato le ultime formalità: acquistato le SIM locali, cambiato un po’ di denaro in valuta boliviana e sistemato gli ultimi dettagli prima di lasciare la città.
Ora siamo pronti per il primo trasferimento via terra. Ci aspettano circa sei ore di taxi privato fino a Oruro, dove monteremo finalmente le biciclette.




















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